Ischia non è solo mare. L’isola verde ha anche un’anima contadina: non sorprende, così, che il magnifico scoglio isclano condivida con tante realtà dell’entroterra campano (e non solo) la tradizione legata alla produzione del Nocillo. Questo elisir scuro e aromatico, con il suo inconfondibile profumo di noci fresche e spezie avvolgenti, è un digestivo d’eccellenza, amato dagli ischitani e ricercato dai viaggiatori desiderosi di scoprire i sapori veri dell’isola. Sebbene nel resto d’Italia sia più familiare il nome “Nocino“, qui a Ischia la tradizione lo chiama affettuosamente “Nocillo“.
Storia e radici del Nocillo d’Ischia
La storia del Nocillo a Ischia affonda le sue radici nel fertile terreno dell’isola e nelle antiche usanze contadine. La sua preparazione è un rito che si tramanda di generazione in generazione, strettamente connesso alla raccolta delle noci ancora immature durante la magica notte di San Giovanni, il 23 giugno. In questo periodo, si crede che le noci raggiungano il loro “balsamico“, un momento di massima concentrazione di oli essenziali e fragranze intense, grazie al clima mite e al terreno vulcanico unico di Ischia. Questa usanza, condivisa da diverse regioni italiane, assume qui una connotazione speciale, intrisa di convivialità e saperi locali. Il Nocillo non è solo un liquore, ma un simbolo di ospitalità e un filo conduttore tra le generazioni ischitane.
Quali sono gli ingredienti autentici del Nocillo ischitano?
Il segreto del Nocillo ischitano risiede nella semplicità e nella qualità dei suoi ingredienti, spesso a chilometro zero, che beneficiano del microclima e della ricchezza del suolo vulcanico:
- Noci verdi fresche di Ischia: colte rigorosamente con il mallo intatto, idealmente nella notte di San Giovanni per catturarne l’essenza più pura, spesso provenienti da alberi secolari che punteggiano il paesaggio isolano.
- Alcol etilico puro a 95°
- Un bouquet di spezie selezionate,tra cui la calda cannella e i pungenti chiodi di garofano. Qui ci possono essere delle variazioni, in base alla zona o addirittura alla tradizione familiare.
- La scorza profumata di limoni di Ischia,baciati dal sole e ricchi di oli essenziali, che aggiungono una vivace nota agrumata.
- Zucchero e acqua
Il rito antico: la ricetta tradizionale del Nocillo ischitano
Segui i passaggi di questa ricetta tramandata per generazioni per assaporare l’autentico Nocillo di Ischia:
- La raccolta sacra: nella notte tra il 23 e 24 giugno, scegli con cura una ventina dinoci verdi con il mallo ancora morbido e intatto (il guscio, dunque, non si è ancora formato). C’è chi ne raccoglie proprio 24, in onore a San Giovanni Battista, che a Ischia è legato principalmente alla rinomata frazione di Buonopane (nel comune di Barano).
- La preparazione iniziale: lava delicatamente le noci, asciugale e tagliale ciascuna in quattro parti. Inseriscile in un capiente barattolo di vetro a chiusura ermetica. Aggiungi 1 litro di alcol puro a 95°, 3 chiodi di garofano interi, una stecca di cannella e la scorza (solo la parte gialla) di un limone di Ischia, tagliata a listarelle sottili. Come detto, per quanto riguarda le spezie possono esserci delle variazioni.
- La lunga attesa al sole: Sigilla il barattolo e posizionalo in un luogo soleggiato per almeno 40 giorni. Durante questo periodo, agita energicamente il contenuto una volta al giorno per favorire l’estrazione degli aromi e dei colori unici delle noci ischitane.
- La Dolce Alchimia dello Sciroppo: Una volta trascorso il periodo di macerazione, in una pentola porta a ebollizione 500 g di zucchero semolato con 300 ml di acqua pura (magari proveniente da una sorgente ischitana come quella di Olmitello). Mescola continuamente fino a quando lo zucchero sarà completamente sciolto e otterrai uno sciroppo denso e limpido. Lascia raffreddare completamente lo sciroppo a temperatura ambiente. In alternativa al classico zucchero raffinato, puoi utilizzare la stevia.
- L’Unione: filtra con cura l’infuso alcolico attraverso un colino a maglie strette o una garza, eliminando le parti solide. Versa lentamente lo sciroppo raffreddato nell’infuso filtrato, mescolando delicatamente per amalgamare i sapori intensi del Nocillo ischitano.
- Il Riposo finale: travasa il Nocillo così ottenuto in bottiglie di vetro scuro e sigillale. Lascia riposare il liquore in un luogo fresco e buio per almeno due mesi prima di gustarlo. Questo periodo di affinamento è cruciale per permettere ai sapori di armonizzarsi e sviluppare la loro piena complessità, esaltando le note uniche delle noci di Ischia.
Perché scegliere il Nocillo di Ischia?
Il Nocillo di Ischia non è solo un piacere per il palato, ma anche un valido digestivo, ideale dopo i ricchi pasti isolani. Il suo profilo gustativo è un affascinante equilibrio: un iniziale amaro elegante delle noci lascia spazio a una dolcezza avvolgente, arricchita da calde note speziate che persistono al palato. Tradizionalmente servito freddo come digestivo a fine pasto, il Nocillo si abbina magnificamente con dolci tipici ed è apprezzatissimo come ammazzacaffé.
Dove trovare l’autentico Nocillo isolano?
Per assaporare il vero Nocillo di Ischia durante la tua vacanza, immergiti nell’atmosfera dei negozi specializzati in prodotti tipici locali sparsi per l’isola, dalle vivaci vie di Ischia Porto ai caratteristici borghi come Forio e Lacco Ameno. Le fornite enoteche offrono spesso selezioni di Nocillo artigianale, permettendoti di scoprire diverse interpretazioni di questo liquore tradizionale. Si tratta di uno dei “souvenir” maggiormente apprezzati: un bel regalo, perché il nocillo si può bere in ogni momento dell’anno.




