Una storia millenaria. L’isola d’Ischia è nota sin dall’antichità come Pithecusa (dal greco Pithekoussai), ed è indicata da molti studiosi come la prima colonia greca nell’Italia occidentale. Secondo le fonti archeologiche, Pithecusae fu fondata da greci provenienti dall’isola di Eubea attorno all’VIII secolo a.C. (intorno al 770 a.C.). Nel 1952 l’archeologo tedesco Giorgio Buchner avviò importanti scavi che misero in luce la ricchezza di questo insediamento: frammenti di ceramiche, scarabei egizi, anfore e altri oggetti mostrano come Pithecusae fosse un vivace emporio marittimo collegato con l’Egeo, il Vicino Oriente, Cartagine e l’Etruria.
Tra i reperti più celebri si conta la “Coppa di Nestore”, una kotyle rinvenuta nella necropoli di San Montano (Lacco Ameno) e datata intorno al 725 a.C.: sull’orlo sono incisi tre versi in alfabeto euboico che alludono alla coppa di Nestore dell’Iliade. Grazie a questi oggetti oggi sappiamo che presso Pithecusae si diffuse precocemente la lingua e la cultura greca, tanto che la “Coppa di Nestore” è considerata uno dei più antichi testi poetici occidentali.
Con il IV secolo a.C. Pithecusae cedette gradualmente il primato ai nuovi centri coloniali: intorno al 740 a.C. sorse infatti la colonia di Cuma sulla terraferma campana, collegata alle spinte espansionistiche della Magna Grecia. Nei secoli seguenti l’isola – ribattezzata dagli antichi Aenaria – visse un passato più tranquillo in epoca romana. Le testimonianze principali di quel periodo sono tombe con modesti corredi, rilievi votivi in marmo (dal Santuario delle Ninfe) e resti della fonderia sommersa di Carta Romana.
Impossibile, poi, non citare le sorgenti termali sulfuree di Nitrodi, note sin dai tempi dell’antica Roma per le loro virtù terapeutiche. Le acque, situate nella frazione di Buonopane (nel comune di Barano), divennero famosissime (anzi, un vero e proprio centro di culto) tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C.
Nel complesso, i ritrovamenti archeologici dell’isola ci raccontano quindi una storia lunghissima, dai primi insediamenti neolitici fino al mondo ellenistico-romano, che il Museo Archeologico di Pithecusa (ospitato nella Villa Arbusto di Lacco Ameno) illustra in modo esaustivo.
Ischia, luoghi archeologici da visitare
Necropoli di San Montano (Lacco Ameno)
È una vasta area funeraria utilizzata dagli abitanti di Pithecusae già dalla metà dell’VIII secolo a.C. fino all’età ellenistica. Qui sono state scavate centinaia di tombe a cremazione (in gran parte tumuli di pietre) contenenti corredi ricchi di vasi, gioielli e amuleti. Tra i reperti più noti spicca il Cratere del naufragio, un grande vaso di produzione locale (metà VIII sec. a.C.) dipinto con una scena di naufragio: è uno dei più antichi esempi di pittura vascolare figurata rinvenuti in Italia. Nella stessa necropoli è stata scoperta la già citata Coppa di Nestore. Il sito è raggiungibile a piedi da Lacco Ameno: oggi rimangono i tumuli e alcuni basamenti, mentre molti reperti si possono ammirare al vicino museo.
Villa Arbusto e Museo Archeologico (Lacco Ameno)
Nel centro storico di Lacco Ameno si trova Villa Arbusto, un’elegante dimora settecentesca oggi sede del Museo Archeologico di Pithecusa. All’interno è allestita la collezione di reperti antichi rinvenuti sull’isola: dai corredi funerari pithecusani (in mostra vasi, gioielli, lucerne e iscrizioni) fino ai materiali della necropoli di San Montano. Il museo presenta in ordine cronologico tutta la storia dell’isola dall’età del Rame al periodo romano. Il giardino tropicale intorno a Villa Arbusto, creato dal fondatore Angelo Rizzoli negli anni ’50, è esso stesso un motivo di visita: un parco botanico di piante esotiche e mediterranee unico nel suo genere.
Castiglione (Casamicciola Terme)
Il colle di Castiglione, sopra il centro di Casamicciola, è il sito di un villaggio protostorico indagato da Buchner negli anni ’30. Qui sono stati trovati resti di capanne e ceramiche dell’età del Bronzo medio e recente (ca. XV–X sec. a.C.), oltre a frammenti di ceramica micenea. Questi ritrovamenti indicano che Ischia era collegata anche agli scambi micenei prima dell’arrivo dei Greci arcaici. Oggi nel sito non è allestito un grande parco archeologico visitabile, ma una passeggiata sul colle offre un panorama sulla baia sottostante.
Castello Aragonese (Ischia Porto)
Per chi vuole aggiungere un tocco medievale al tour, il Castello Aragonese di Ischia Ponte (originariamente “Castrum Gironis”) sorge su uno scoglio vulcanico collegato all’isola da un ponte di pietra. Le fortificazioni risalgono alla dominazione di Gerone di Siracusa (V sec. a.C.). Ai piedi del castello si estende l’antica città romana di Aenaria, fondata nel 315 a.C. al tempo della Repubblica. Oggi il castello è un museo a cielo aperto da visitare per la storia tardo-antica e medievale, ma anche per il panorama sul Golfo di Napoli.
Ischia archeologica, itinerario consigliato in un giorno
Mattina a Lacco Ameno – Inizia la giornata al Museo Archeologico di Villa Arbusto: dedica almeno un paio d’ore alla visita delle sale del museo dove sono esposti i reperti principali di Pithecusa. Subito dopo, fai una breve escursione verso la Valle di San Montano (raggiungibile a piedi in 10–15 min.), dove si trovano i resti della necropoli arcaica. Qui potrai vedere i tumuli e immaginare gli antichi rituali funerari greci.
Pomeriggio a Casamicciola – Raggiungi in auto o in bus Casamicciola Terme e sali fino al colle di Castiglione. Da qui, oltre al bel panorama, potrai approfondire l’antichità di Ischia ricordando le scoperte di Buchner degli anni ’30. Anche se sul sito non esistono oggi strutture museali, vale la pena ammirare il luogo e poi tornare al museo per rivedere i reperti castiglionesi.
Serata a Ischia Porto – Concludi la giornata a Ischia Porto, dove domina il Castello Aragonese. Visita il borgo antico e sali al castello: il percorso ti ricorderà le radici più antiche dell’isola (nel VI–V sec. a.C. qui si stabilì Gerone di Siracusa) e la storia romana di Aenaria ai piedi della fortezza. Infine gusta una cena con vista mare in uno dei ristoranti tipici, riflettendo sui millenni di storia che hai appena toccato con mano.
Viaggio nella Ischia di una volta: storia che emoziona!
Sapevi che Ischia è stata la prima colonia greca in Occidente? Dalla leggendaria Coppa di Nestore ai resti sommersi di Aenaria, l’isola è un vero museo a cielo aperto. Condividi le tue scoperte archeologiche e tagga Visit Ischia!
Spunti per approfondire
Libri: tra i testi specialistici consigliati ci sono “Pithekoussai. La necropoli” (vol. I–III) di Giorgio Buchner e David Ridgway, e “Ischia. Archeologia e storia” di Piero Monti e Raffaele Castagna, che offrono panorami completi sugli scavi e le testimonianze dell’isola.
Podcast: ascolta la serie Italian Walks (ep. 03 “Ischia. Greek heroes make it to the Italian shores”), in cui vengono narrate le prime colonizzazioni greche in Italia. Anche il podcast “Il Natale di Roma” di ArcheoTravelers dedica puntate all’espansione greca nella penisola. Un’altra risorsa in italiano è Deep Island (Radio Sea Sound), ad es. l’episodio del gennaio 2025 con l’archeologa Mariangela Catuogno sulla storia antica di Ischia.
Mostre ed eventi: tieni d’occhio il calendario del Museo di Villa Arbusto per visite guidate tematiche, conferenze e mostre temporanee sul mondo greco-politecnico dell’isola. Le università e le soprintendenze locali organizzano ogni tanto seminari e workshop a Ischia, che possono essere ottimi approfondimenti sul campo.
Che cosa è Pithecusae e dove si trova?
Pithecusae fu la prima colonia greca d’Occidente, fondata da coloni euboici nell’VIII secolo a.C. a Lacco Ameno. Oggi i resti sono visibili sulla collina di Monte Vico e nella necropoli di San Montano
Cosa posso vedere al Museo Archeologico di Pithecusae?
Il museo, situato nella Villa Arbusto a Lacco Ameno, ospita reperti greci ed etruschi, comprese ceramiche da mensa vernacolate, la celebre Coppa di Nestore (il più antico testo greco occidentale inciso) e altri manufatti ritrovati nella necropoli e sull’acropoli di Monte Vico
Come è organizzato un itinerario storico completo a Ischia?
Un percorso consigliato su quattro giorni include:
Giorno 1 (Pithecusae): visita all’acropoli di Monte Vico, necropoli di San Montano, Museo Archeologico e Museo di Santa Restituta .
Giorno 2 (Medioevo e Rinascimento): visita al Castello Aragonese, Ischia Ponte con i suoi palazzi antichi, Torre di Guevara a Cartaromana .
Giorno 3 (Forio): escursione tra le torri di avvistamento, il Torrione, Palazzo Biondi, Palazzo Covatta e la Chiesa del Soccorso a picco sul mare .
Giorno 4 (Ischia Porto): visita alla Chiesa di San Pietro, Palazzo Reale con giardini, e passeggiata sul lungomare storico .




